Che cos'è il Breakfast Club?

Le ragazze di quarta elementare della generazione Alpha spiegano le loro passioni sul breakfast club

Il Breakfast Club accende i cuori delle alunne più giovani: tra video, libri e canzoni, il gruppo continua a divertire e a ispirare i fan.

La nostra passione più grande è il Breakfast Club. Tutto iniziò nel 2024 quando Cristiano, un membro del club, chiese a Siri un aiuto per scegliere il nome del gruppo. Rispose con tanti nomi: i fantastici quattro (già preso), LOL club, squali fuggitivi, Swift, Breakfast club e alla fine il nome era assicurato: Breakfast Club.

I membri del gruppo erano Cristiano, Viola, Fabio e Giulia. Il B Club iniziò a fare TikTok e dopo solo un mese divennero famosi, tanto da arrivare a fare libri sulle loro storie e anche canzoni. I loro video servivano per far divertire e riempire i cuori di felicità a tanti ragazzi come noi.

A gennaio 2025 un giorno un membro del Club, Giulia, se ne andò. Il perché non si sa. I fan, compresi noi, quando lo abbiamo scoperto ci siamo rimasti malissimo, pubblicando video suoi e scrivendo nei commenti di tornare nel club. All'inizio il gruppo voleva sciogliersi, ma poi hanno deciso di continuare il percorso senza Giulia.

Da quel momento hanno iniziato a fare video horror divertenti e video d'amore. Intanto Fabio si frequentava con una ragazza che si chiamava Alice e la portò anche nel B Club, ma andò a finire come con Giulia. Nonostante tutto, il gruppo ha continuato ed ha fatto due libri e due canzoni: nel primo libro si parla d'amore, nel secondo di sette segreti. La prima canzone si chiamava "Estate gitana" e la seconda "Madame Labelle".

Noi e i nostri amici giocavamo a fare questo gruppo e ci divertivamo un sacco.

Il Breakfast Club è la nostra vita: quando esce un video andiamo subito a guardarlo. A noi piace tantissimo Viola, vorremmo essere come lei perché è la più bella e la più famosa su YouTube, TikTok e Instagram. Inoltre Fabio è del nostro paese, quindi possiamo incontrarlo più spesso, e questo ci rende ancora più felici.


Articolo di Ilaria, Carmen e Anita