DETTI E STRADETTI
Gli alunni della classe II A di Gioia Sannitica
promuovono il loro Google sites "creativo".

L'idea di dare vita al sito "Detti e Stradetti" nasce dalla nostra prof.ssa Gilda Barbiero. Quando ce lo ha comunicato, noi alunni eravamo super felici e non vedevamo l'ora di incominciare.
Ispirandoci al libro "Detti e suddetti", scritto da Pandora De Albertis e Tommaso Sommato (pseudonimi), in cui sono già presenti detti modificati, noi ragazzi abbiamo provato a creare delle storie partendo da alcuni detti che abbiamo rielaborato.
Consultando Google Sites potrete divertirvi a leggere i nostri "detti".
Tra i detti potete trovare:
• Ripagare con una sola moneta
• Quando i tacchi non ci sono i topi ballano
• Tanto fuoco e poco arrosto
• Quando la volpe non arriva, l'uva ne approfitta la cerva
• Non ci sono più i quattro calzoni
• Al babà con i 40 ubriaconi
• Chi non va veloce non arriva lontano
• Pacchi chiari, spedizione lunga
• Bislacca la lacca che cambia
- L'erba dell'angolino è sempre più alta
• Non ci sono più le quattro costellazioni
- Poco appetito, piatto sporco (Art.a cura di Roberta L,)
BUONA LETTURA!
https://sites.google.com/view/detti-stradetti/home-page
Un contenuto speciale in esclusiva!!!
Le Bugie hanno le gambe storte
(le bugie hanno le gambe corte)
Questo detto risale ai primi del millenovecento.
Lucio Bugie aveva tre figlie: Gianna Bugie, Bice Bugie ed Esterina Bugie.
Queste tre ragazze erano molto conosciute nel loro piccolo paesino nella campagna, Burbafiume, ma non per la loro bellezza o per la loro famiglia, ma per le loro gambe.
Avevano gambe lunghe e curve, erano tutte storte. Questo le portava a camminare in modo strano. Le gambe di Gianna addirittura formavano una curva a S.
Tutti i concittadini delle ragazze bullizzavano le sorelle Bugie per le loro gambe molto strane e dal loro buffo modo di camminare.
Gli abitanti di Burbafiume iniziarono a dire in giro sempre la stessa frase: le Bugie hanno le gambe storte!
Le tre sorelle ci rimanevano male ogni volta che sentivano dire quella frase e infatti si chiudevano nella loro casa, dove viveva anche il padre, e non uscivano più per un giorno intero.
Lucio per far distrarre le figlie, gli assegnava delle attività da svolgere.
Gianna iniziò a passare le giornata a giocare a scacchi, Esterina imparò a cucire e Bice iniziò a scrivere il proprio diario per sfogarsi.
Passarono mesi e le tre ormai neanche pensavano alle proprie gambe.
Molti anni dopo un editore trovò il diario di Bice Bugie e rimase talmente colpito dal contenuto che volle pubblicarlo.
In questo diario c'era scritta la famosa frase "le Bugie hanno le gambe storte" che probabilmente Bice aveva scritto per dare sfogo alla sua tristezza; le tipografie che ristamparono il libro, però, iniziarono a scrivere male la famosa frase, sostituendo, per sbaglio, la parola "storte" con "corte" e il cognome Bugie venne scritto con la minuscola.
Questa svista cambiò per sempre il significato della frase e diventò il famoso e ironico proverbio che usiamo ancora oggi.
Ad oggi il detto ha tutt'altro senso ma le la vera storia delle sorelle Bugie resterà per sempre nella storia di Burbafiume.
( Testo a cura di Ilaria T. )