ANTONIO SOTTILE

UN EROE DEL NOSTRO TERRITORIO

La legalità è il pilastro di una società giusta e sicura. In un contesto segnato da criminalità e corruzione, il rispetto delle regole diventa una responsabilità di tutti. A sostenerla, ogni giorno, ci sono anche i nostri eroi che con impegno e senso del dovere contribuiscono a garantire sicurezza, giustizia e rispetto delle leggi. Con il termine eroi non intendiamo personaggi di fantasia come Spiderman, Superman e Ironman, ma intendiamo persone che ci salvano la vita ogni giorno nella realtà. Un esempio ne è Antonio Sottile, nato ad Alife il 15 febbraio del 1971 e morto in puglia il 23 febbraio del 2000 alla sola età di 29 anni.

Antonio è molto piccolo quando si trasferisce a Treviso e rimane orfano della madre. Terminate le superiori, decide di fare il concorso per entrare nella Guardia di Finanza e nel 1990 lo vince subito. Poi, nel 1991, viene trasferito a Brindisi e viene assegnato al lavoro di contrasto ai traffici illeciti. Più o meno nel 1995 si sposa, viene promosso al grado di Finanziere Scelto e partecipa ad operazioni rischiose. Ama il suo lavoro, e per questo, è sempre disponibile. Lui deve anche trasferirsi. Però, tutti i suoi progetti vengono spezzati da una notte di febbraio del 2000: è da un po' di anni che sta seguendo un'indagine sullo sbarco di carichi di sigarette contraffatte in Puglia provenienti da Albania e Montenegro. Antonio, con il resto della pattuglia, si trova in una Fiat Punto, quando un Range Rover si scontra con loro perché stava correndo a fari spenti. Il compagno Alberto muore sul colpo, mentre Antonio muore in ospedale all'età di 29 anni.

Gli altri due hanno comunque ferite gravi ma riescono a salvarsi. Nell'impatto la Range Rover resta incastrata nella Punto così i due contrabbandieri scappano nelle campagne, ma, nella fretta, dimenticano i loro telefoni nell'auto e, proprio grazie a questa dimenticanza verranno, nelle ore successive, identificati, individuati e arrestati. Dopo la morte di Antonio e Alberto, lo Stato risponde mandando in Puglia duemila uomini e dando inizio all'Operazione Primavera, che permetterà di arrestare 537 persone e sequestrare oltre 32mila tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, oltre a migliaia di motoscafi e mezzi blindati. Saranno sequestrati anche grandissime quantità di armi ed esplosivi. Noi non dobbiamo dare per scontato tutte queste cose, perché, come Antonio Sottile ci sono state e ci sono ancora adesso tantissime persone che perdono la vita per noi, per il nostro futuro, per la legalità.  

ARTICOLO DI FRANCESCA S.